Linux nelle PA: realtà o utopia?

Dopo aver letto l’interessante articolo “Dopo Monaco, anche la Bassa Sassonia abbandona Linux” nasce spontanea la domanda se Linux sia veramente maturo per il mondo della PA.

La storia è sicuramente curiosa, visto che la città Monaco era è stata una delle prime ad adottare Linux, salvo poi scegliere di abbandonare questa scelto dopo soli 5 anni dalla migrazione da Windows.

Ora, come riporta il sito tedesco Heise, Linux si è perso per strada anche tutta l’infrastruttura del Fisco dello stato della Bassa Sassonia, nel nord della Germania.

Ma quindi Linux non è adatto alle PA o forse si tratta solo di approcci totalmente sbagliati alla soluzione di un problema?

Quello che è certo è che Linux è più che maturo per il mondo Enterprise e Cloud dove, soprattutto nel secondo caso, spesso la fa da padrone.

Ma è anche abbastanza ovvio che invece ha fallito miseramente come piattaforma client (tralasciando Android, dove però il suo ruolo è “marginale”) a causa dell’incredibile frammentazione delle scelte, interfacce, …

Tornado ai casi tedeschi, per quanto riguarda la città di Monaco, forse una delle ragioni del fallimento è stato LiMux (la loro personale distribuzione Linux: ma perché avventurarsi in una intera distribuzione e per quale pro? Certo fa parte delle libertà del software libero… e fa anche figo crearsi una propria distro, ma non ovvre alcun valore se non disperdere molte risorse. Tanto valeva usare una distribuzione esistente e magari anche con un buon supporto.

Per il discorso della Bassa Sassonia, invece, una portavoce del Ministero delle Finanze ha confermato che circa 13.000 workstation passeranno da OpenSUSE (prima ancora c’era Solaris!) a Windows 10 per “standardizzare gli ambienti” visto che in ambito finanziario Windows è gia utilizzato “su larga scala”.

Qua ricadiamo pià nell’area fallimentare di usare un sistema Linux come client. Con l’aggravante che i programmi principalmente usati erano per Windows: la compagnia IT.Niedersachsen che si occupa della gestione IT dello Stato, ha sviluppato il Niedersachsen client basato su Windows 8.1 e Office 2013 per gestire le esigenze amministrative.

In questi casi diventa assurdo: o si passa ad applicazioni totalmente web o cross-platform o l’uso di applicazioni proprietarie per una piattaforma rende molto difficile migrare i client su altre piattaforme.

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Posted on Ago 1, 2018 at 2:29 pm by amauro · Permalink
In: Software Libero

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