Ripristinare i file di sistema di Windows

Vi possono essere diversi casi dove sia necessario ripristinare alcuni file di sistema di Windows perché sono corrotti o perchè sono in qualche versione errata (ad esempio driver non corretti).

In questi casi ci sono diversi approcci possibili, che dipendono anche dal fatto che Windows riesca ancora a partire (almeno in modalità provvisoria) o no.

Un primo comando da eseguire (ma che spesso non porta a nulla di utile) è SFC:

sfc /scannow

Questo comando può essere usato anche nella modalità ripristino, ma il problema è che raramente è utile nella risoluzione di problemi relativi a file di sistema corrotti o danneggiati.

Un altro comando potenzialmente più utile e DISM:

dism /Online /Cleanup-Image /RestoreHealth

Il problema è che questo comando non funziona dalla console di ripristino e quindi richiede un sistema funzionante per essere eseguito, come pure richiede una connessione ad Internet (anche se c’è un altro modo per eseguirlo usando una sorgente differente).

Altre opzioni?

Ovviamente il restore da un’immagine già fatto (o con Windows Backup o con un tool di backup di terze parti).

Ma ci sono anche altre opzioni, come ad esempio utilizzare il System Restore: ogni aggiornamento crea automaticamente dei restore point, e volendo è possibile di crearne di nuovi a mano. Questo approccio è utile nel caso il problema accada subito dopo un aggiornamento.

Infine l’ultima spiaggia possibile è la reinstallazione completa o la funzionalità di “Reset this PC” che almeno cerca di salvare i vostri dati.

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Posted on Ottobre 22, 2018 at 7:43 am by amauro · Permalink
In: Windows