Sistemi Operativi per tablet – Quale futuro per WebOS?

Con il fallimento del progetto tablet di HP, il suo sistema operativo WebOS (ereditato dall’acquisizione di PalmOS nello scorso anno). A meno che HP non torni sui suoi passi e ritorni nel segmento tablet, il WebOS è diventato un potenziale “impaccio”.

Alcune voci lo davano come possibile sistema operativo per le stampanti di HP (ipotesi che potrebbe anche essere sensata, visto che stampanti di fascia media/alta hanno display multifunzioni che potrebbero diventare dei display touch). Ma talte altre voci lo danno come un asset in vendita, il problema è a chi venderlo?!

Ipotesi varie: WebOS, futuro incerto

Il colosso statunitense Hewlett-Packard non sa letteralmente che farsene di webOS: l’azienda che voleva svendere l’asset principale del suo business tecnologico starebbe decidendo sull’eventuale consegna dell’OS mobile – acquisito assieme a Palm – in mani più capaci, o sulla possibilità (a questo punto improbabile?) di riprendere in mano il progetto e rilanciarlo. WebOS, il sistema operativo mignon trapiantato di soppiatto su tablet senza futuro e che doveva rappresentare la pietra angolare del nuovo corso voluto dall’ex-CEO Leo Apotheker (“il futuro è cloud“) è diventato piuttosto il principale problema da affrontare in una HP gestita da un management in stato confusionale. La multinazionale sarebbe in procinto di decidere sulle sortifinali di webOS – un rilancio su nuovi dispositivi da commercializzare sul mercato o la vendita ad aziende maggiormente interessate a mettere a frutto la tecnologia originariamente sviluppata da Palm. Le indiscrezioni dicono che la lista dei potenziali compratori comprenderebbe pesi massimi del calibro di Amazon, RIM, Intel, IBM, Oracle, HTC e altri. Samsung ha già fatto sapere in passato di non essere interessata all’affare.

Quale che fosse il compratore finale, ad ogni modo, la probabile dismissione di webOS si rivelerebbe essere un pessimo affare per HP: acquisito con Palm alla ragguardevole cifra di 1,2 miliardi di dollari, l’OS mobile verrebbe ceduto per appena qualche “centinaio di milioni” di dollari.

Ipotesi Oracle: HP potrebbe vendere webOS. A Oracle

Nelle passate settimane HP ha pubblicamente annunciato la volontà di continuare ad operare nel mercato PC mantenendo all’interno la divisione Personal Systems Group, il cui destino è apparso essere in dubbio sin dal mese di agosto quando l’allora CEO della compagnia Leo Apotheker, comunicò l’intenzione di liberarsi della divisione, assieme al gruppo dedicato al sistema operativo mobile webOS.

Se il destino della divisione PSG è stato chiarito, lo stesso non si può dire proprio per la divisione webOS, per la quale HP sta ancora conducendo una fase di attenta valutazione.

L’agenzia stampa Reuters pubblica però alcune indiscrezioni, riferite da fonti anonime ma ben informate sull’argomento, secondo le quali la principale strada che HP vorrebbe imboccare è quella della cessione della piattaforma software webOS ad un’altra realtà del panorama IT, con un accordo del valore di diversi milioni di dollari.

Se le voci dovessero risultare confermate si tratterebbe di un’operazione che non andrebbe a pareggiare i costi che HP si assunse nel 2010 con l’acquisizione di Palm, che consentì all’azienda di portarsi in casa gli assett relativi a webOS: allora il costo dell’operazione fu di 1,2 miliardi di dollari.

Stando a quanto riportato da Reuters, diverse realtà IT avrebbero già espresso il proprio interesse nell’acquisizione di webOS, principalmente per via di un parco brevetti che fa gola a molti. Su tutte emerge anche un nome, quello di Oracle, che pare essere in prima fila per un’eventuale operazione di acquisizione.

Ipotesi Amazon: Amazon potrebbe acquistare Palm/webOS da HP?

Sembra che l’ultima parola su webOS non sia ancora stata detta: voci insistenti danno infatti Amazon interessata all’acquisto di Palm e della divisione che si è occupata dello sviluppo di questo interessante sistema operativo mobile.

L’eventuale acquisizione di webOS permetterebbe ad Amazon di continuare a produrre e-reader e tablet (come il nuovo Kindle Fire) senza dover dipendere da Google e da Android. Pur utilizzando il sistema operativo prodotto dal colosso di Mountain View, infatti, Amazon ha apportato da sempre modifiche radicali ad Android, arrivando a sostituire l’Android App Market con suo, omonimo store. webOS potrebbe quindi candidarsi al ruolo di futuro sistema operativo dei dispositivi marchiati Amazon, garantendo a quest’ultima un controllo totale sulla sua evoluzione e consentendo ad HP di recuperare parte del denaro speso per acquistare Palm.

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Posted on Novembre 28, 2011 at 9:57 am by amauro · Permalink
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